Mille vittime sul muro della vergogna

13 agosto 2007. Per ventotto anni, dal 1961 al 1989, il muro di Berlino ha tagliato in due non solo una città, ma un intero paese. Fu il simbolo delle divisione del mondo in una sfera americana e una sovietica, fu il simbolo più crudele della Guerra Fredda. Nelle prime ore del 13 agosto del 1961, esattamente quarantasei anni fa, le unità armate della Germania dell’est interruppero tutti i collegamenti tra Berlino est e ovest e iniziavano a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti di tutte e due le parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato tutta la città, che avrebbe diviso le famiglie in due e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università. Fu costruito in una notte: un muro di circa due metri, costruito con semplici mattoni e sormontato da filo spinato, bloccava la Potsdamer Platz. Ma in pochi giorni i mattoni vennero sostituiti con il cemento armato e il muro venne alzato fino a cinque metri. Davanti, per cento metri, mine e congegni di allarme bloccavano qualunque tentativo di fuga. Non solo a Berlino ma in tutta la Germania il confine tra est ed ovest diventò una trappola mortale: i morti.sono stati 943. E oggi a Berlino sono state commemorate tutte le vittime del muro. Berlino, 46 anni fa

 

Questo libro (“Sequestro di persona”) l’ho cominciato a scrivere a Berlino, in vacanza, dopo aver visitato quel chilometro scarso che e’ rimasto del muro. Davanti ai graffiti prima del dolore, poi della speranza mi e’ venuto da riflettere: sul bene e sul male. Se vai da certe parti, in montagna, il tema e’ ricorrente. Dove sta il bene e dove sta il male. Gia’. (marzo 2000)

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