Discussione intorno al blog

Piccoli razzisti crescono

Pino Scaccia ma anche se metto solo il link e dunque nella condizione di leggere giocoforza il post, non riesco a convincervi di commentare sul blog?

Claudia Grimaldi Pino, i blog stanno morendo, uccisi dalle quattro parole in croce di FB

Pino Scaccia Non è vero. E comunque io sono sempre stato per le cause perse, contro il conformismo. FB è di tutti, quindi di nessuno. Il blog (ormai è anche un sito) mette insieme una comunità, piccola o grande che sia. E dunque ha un senso. Tra venti secondi, flop, le nostre parole qui spariranno. E non resterà niente.

Claudia Grimaldi lo so, Pino. Io ho un blog da sei anni e ancora non l’ho abbandonato, anche se i commenti sono scemati a cifre vicine allo zero. Ma mi sono affezionata e continuo a scriverci ostinatamente. Tra quelli che conosco moltissimi hanno lasciato e mi dispiace, c’era uno scambio frequente. La spiegazione è che scriverci è più impegnativo, qui è tutto più rapido

Pino Scaccia Claudia, io invece non mollo. Sono tornato a dedicarmici e i risultati arrivano: anche sul blog adesso stanno commentando. Segno che la pigrizia non è totale.

Claudia Grimaldi bravo! Anche perchè su argomenti così coinvolgenti su FB è difficile che ci sia una continuità. Spesso si deraglia. beh… con i cazziatoni che fai di continuo è il minimo 😛 ‎

Pino Scaccia ;))) ma mica tanto…guarda l’ultimo link, sulla Cia… stanno commentando qui eppure porca boia hanno aperto il link, evidentemente questa è la società (mordi-e-fuggi) che ci meritiamo. adesso faccio un annuncio generale…. (mi prenderò le pernacchie)

Claudia Grimaldi ma sei sicuro che aprono? Molti scrivono anche senza leggere e lo si capisce dai commenti “a schiovere”

Pino Scaccia Mettendo l’inizio del testo, che spesso non coincideva, il dubbio era forte. Ma adesso metto solo il link. I commenti per esempio sotto questo link sono pertinenti, hanno letto. Stanno già sul blog, la differenza è solo di dover mettere il proprio nome ma evidentemente è una fatica immane.

Claudia Grimaldi relativamente. I siti di wordpress memorizzano, si fa fatica solo una volta

Pino Scaccia sì,vero (oltretutto) e allora è proprio una malattia…però anche te te amica blogger… dimentichi che dipende da noi essere sudditi di fb, adesso stanno commentando in tanti sul blog, significa che bisogna insistere,non arrendersi

Claudia Grimaldi e chi si arrende? A costo di scrivermi e leggermi da sola io continuo. FB è utile per i contatti veloci, ma credo che dipenda da noi anche dargli un senso, magari rastremando le amicizie e scansando quelli che pubblicano link scemi pedestremente. Il blog invece approfondisce. Ricordo belle discussioni, a volte anche liti, anche nel tuo vecchio blog quando crescevano gli iscritti giorno dopo giorno. Gran bella esperienza, per noi che non siamo giornalisti.

Pino Scaccia e allora diamoci una mano, no? ricordi lo scambio dei link di una volta, così nascevano le comunità sicuramente la blogosfera può dare ancora molto, si è trasformata ma è viva e vegeta…ma non bisogna scrivere per se stessi, il senso di un blog è nella discussione … vedi, seriamente: se questa discussione fosse stata pubblicata su un blog, il tuo il mio un altro, sarebbe rimasta e magari qualcuno poteva intervenire anche a distanza, qui appena esce dalla homepage non esiste più, quasi quasi…sono tentato….

Claudia Grimaldi vero, qui se non “frequenti” per qualche giorno ti perdi un mucchio di cose che magari potevano interessarti: notizie, foto, commenti. E invece sul blog mi è capitato spesso di ricevere commenti su post di anni fa e magari si riaccende la discussione

Pino Scaccia allora intanto adesso recupero la discussione

Claudia Grimaldi bene, magari poi ne nasce un’altra 🙂

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4 pensieri su “Discussione intorno al blog

  1. Pingback: Facebook nuoce gravemente alla salute | inquestomondodisquali

  2. Da fb me ne sono uscita senza rammarico.E’ vero che che se voglio ci entro con l’account di mia nipote ma pochissime volte lo uso,sempre meno. In verita’ io ero nauseata ,proprio così sentivo uno strano malessere ,come se non fossi io ,come se mi trovassi in una metropoli ,io sono una provincialotta.
    Troppi finti amici ,i pochi che consideravo tali ,nonostante il mondo virtuale e con i quali mi sono scambiata l’indirizzo mail, sono spariti.Assorbiti ,fagocitati dalla necessita’ di visione ,di protagonismo che la piazza di face richiede. E allora? Allora nulla ,per un po’ mi sono fatta alcune domande ma poi ho lasciato perdere….
    Io di blog non so nulla, so solo che non mi sento persa in un calderone di informazioni ,risse ,dibattiti insulsi e insulti con la scusa dei dibattiti.

  3. Pero’ so che il blog mi sta come un abito fatto su misura.Certo è molto piu’ complicato ,bisogna riflettere il che poi non sempre è vero…ora ad esempio sto scrivendo rubando tempo prezioso….ma lo faccio lo stesso. Poi sinceramente non avendo esperienza di blog non ne vedo la moria. Leggo altri blog ,specialamente rubriche di magazine e sono frequentatissimi,come il blog di Pino Scaccia d’altronde.

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