Le feste sulla Luna

Babbo Natale, ti scrivo. Intanto, volevi dirti che finalmente ho deciso: passerò le feste sulla Luna. Magari non è vero ma che importa? Fai girare la voce. Pensa che rabbia tutti quelli che sono convinti di fare cosa originale andando alle Maldive o in Brasile. Non sarà difficile raccontare, come loro, avventure mai fatte: il cenone a quel ristorantino nel Mare della Tranquillità, si mangia niente male, peccato che è deserto. Sarà anche divertente quello che vedrò da lassù: è talmente lontano che posso inventarmi qualsiasi cosa, non sarà neppure faticoso perchè non dovrò muovermi io, ma sarà il mondo che girerà davanti a me. La cosa più bella è che dal cielo mica si distingue il colore delle persone: vai a capire la differenza fra un bianco e un nero e ormai non vale neppure più la posizione. Tutti i bianchi sono in Africa a farsi le treccine e a giocare al volontariato. Tutti i neri sono in Europa a cercare di sfamarsi. Oltretutto c’è talmente voglia di abbronzarsi che le differenze cominciano a sparire. Sono convinto che fra qualche Natale non esisteranno più. Magari dovremo imparare a distinguere il mal di fegato dall’ultimo cinesino ma ci abitueremo pure a quello. Insomma, caro inossidabile Babbo Natale non so se poi alla fine riuscirò a prendere questa benedetta Enterprise, ma stai sicuro che non mi vedranno in giro per lucine e panettoni. Starò per cavoli miei. Ormai ho quasi la tua età, ho bisogno di riposo. E quello che vedo non mi piace più.

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12 pensieri su “Le feste sulla Luna

  1. Caro Pino! la tua è una bellissima lettera a Babbo Natale: molto reale purtroppo… tranne (magari sì?) la tua vacanza sulla Luna !
    Volevo anticiparti che, siccome lo scorso Natale mio figlio era davvero alle Maldive però a lavorare per miseri € 500 mensili per quelli della Valtur, tra 10 giorni (cioè quando sarò pensionata Inps) inizierò la mia “battaglia” contro i contratti-bufala che fanno firmare ai giovani qui in Italia. Posso contare anche su di te? Grazie!
    Buon viaggio sulla Luna: inviti anche me?!? Anna

  2. Grande Capo, saluta Babbo Natale per me.
    Puoi lasciargli un messaggio da parte mia?
    Grazie Pino.

    Neanche a me piace più quel che vedo in giro.
    Specie se si tratta dei soliti ignoti che passano la vita ad accorgersi solo a gennaio, ogni anno, di essersi indebitati per comprare l’impossibile. Che tristezza, i loro sorrisetti finti. E le loro Ferrari…. con l’impianto a gas.
    Me ne starò in casa a farmi i fatti miei, al caldo del mio guscio, a stupirmi di quanta tensione violenta ed esasperata c’è là fuori in questo periodo.

    Sei sicuro, Babbino, di voler ugualmente venirci a trovare?
    In caso, portaci, per favore, un po’ di calma e di pazienza, assieme a doni e carbone. Grazie mille.

  3. Ma non ci facciaMo un pò schifo di fronte a tutto questo ostentato benessere…Facciamo dei passi indietro…ritroviamo NOi stessi, in fondo ci aiuterebbe a ritrovare gli ALTRI,…non era così che diceva una canzone..Tanto PRIMA o POI GLI ALTRI SIAMO NOI.

  4. Bellissima lettera a Babbo Natale che condivido in pieno! E mi viene in mente l’altrettanto bellissima poesia di Ungaretti “Natale” con la sua voglia di solitudine da condividere con le quattro capriole del focolare!
    Nemmeno a me piace quel che vedo; forse non piace a molti, ma siamo talmente presi dai vortici del consumismo che scandiscono e stabiliscono i ritmi della nostra vita che non siamo più capaci di salire sull’enterprise o di restare a fantastcare con le caprile del fumo.
    Buon Viaggio e, se passi da queste parti, con l’enterprise fa’ una sosta che salgo volentieri anch’io e prometto di starmene zitta zitta ad ascoltare la dolce musica del silenzio e ad assaporare il distacco da una festa che ha perso totalmente la sua vera identità.
    Buon Natale!

  5. Bellissima lettera Pino,complimenti!Quanto pensa di fermarsi lassù?Mi sono fatta l’idea di venirla a trovare.ho bisogno di staccarmi da tutte le brutture della vita…se mi vuole…

  6. un Buon Natale a tutti, io passero il Natale con figli nipoti , generi e vari figli che negli anni si sono aggiunti alla mia famiglia allargata.
    Grazie Pino di quello che ci dai nella comunicazione, nei tuoi messaggi , a volte non subito condivido , poi rifletto e mi rendo conto che molto spesso hai ragione tu un Buon Natale coi tuoi cari, pieno delle cose che il tuo cuore desidera

  7. Anche se ci sono molti sbagli perdonatemi, l’ho scritta per Voi questa mattina, desidero lasciare a tutti…”La torre di Babele” un grande augurio di buon Natale in famiglia.

    Babbo Natale

    Da regazzina me piaceva fa er Presepio
    poi dopo la guerra è arrivo anche l’arbero
    co er panciuto babbo Natale!
    Gabbià nu me ricordò da quanno nun ce credo più!
    sto babbo Natale sarà puro invecchiàto?
    Ma er sor Totti co’ li denari che se ritrova
    l’ha puro rimpiazzàto.
    Famola finita de fa lavorà ‘gnisèmpre
    er medémo grugno già ricco sfonnato.
    Ce so mortìssimi vecchietti co la barba vera
    imbiancata da li dolori.
    Vecchietti veri! che poteveno co meno lavorà magnà
    e fa festa armeno pe ‘na vorta sola!
    Caro Gabbià a troppe cose nu’ ce credo più!
    pe me sei er primo a esse annato
    co’ la fantasia su la luna vera!
    Stamose a casa vicino a chi ce vole bene
    lassamo perde li rigali e l’isole lontane
    abbracciamose ancora ar core mammà
    finchè ce rigala quer risarèllo vero.
    Aprì mortissimi rigali quanno ce la crisi nu serve!
    Oggi che l’anni so volati via
    m’è rimasta pe’ compagna solo la sora fantasia.
    Me so imparata a scrive su le nuvole
    su li monti in mezzo a li boschi
    ma credeteme solo drénto de noi ce trovàmo tutto!
    Ner petto vicino ar core ce so tanti cassettini
    oggi li vojo apri piano…piano senza fa rimòre
    magara ce trovo er proverbio de nonna bella
    oppuro ce trovo l’odore de la minestra calla
    Vabbè! Ecco qui c’è er disco der primo bacio
    dato al tramonto su la spiaggia bianca
    mentre er sor ponentino dispettoso te spettina li capelli.
    Eccolo! Qui drénto sto cassetto
    ce sta niscosto er voto brutto su la pagella!
    Amichi mia ‘nu la vojo fa troppo lunga
    inzòmma drénto ’sti cassetti ce trovamo tutto!
    Ce ritrovamo anche incartata infiocchettata
    la nostra vita bella!

    franca bassi

  8. Gabbiano,solo la Luce del Bambino che ogni anno ritorna a nascere mi fa gioire e sperare.Tutto il resto è vana ricerca del Natale perduto…

    «un Dio-Uomo, un Dio fatto della nostra umile carne, un Dio che accetterebbe di conoscere quel gusto di sale che c’è in fondo alle nostre bocche quando il mondo intero ci abbandona, un Dio che accetterebbe in anticipo di soffrire ciò che soffro oggi»
    Serenità e Pace…amico Gabbiano.

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