La violenza

Volutamente non ho messo la notizia di Berlusconi perchè tanto ormai il Paese è un derby continuo, una tifoseria contro l’altra ( i tifosi, si sa, non ragionano). Volutamente ho pubblicato su facebook le parole sagge di Napolitano che invita alla calma. Apriti cielo: sono arrivati commenti duri e velenosi. Non c’è verso. Siamo stritolati dalla violenza, soprattutto delle parole che poi è quella più devastante. Finchè non si torna a dibattere, non mi occuperò più nè qui nè sul blog di politica. Ho la nausea. E poi è inutile.

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17 pensieri su “La violenza

  1. persone di buon senso come te sono le uniche che in silenzio hanno evocato riflessioni molto più sensate di becere recriminazioni. vorrei che i riflettori si spegnessero ma non per ipocrisia, per occhi e mente oramai saturi di violenza di ogni genere

  2. Finalmente qualcuno che ha capito cosa significa dare alle cose il giusto peso. Basta ai continui blablablablaaaaa…. fatti, servono fatti basati sulla tolleranza, l’amore e il rispetto dell’individuo. Ricominciamo da qui e tutto avrà un sapore diverso…

  3. la metafora calcistica è perfetta: come nello stadio anche in politica si è persa l’arma veramente micidiale, l’ironia
    una volta si sfottevano gli avversari, adesso si insultano
    c’è gente che chiede … l’ergastolo per quello che ha tirato la statuetta e chi lo scambia per eroe… pazzeschi tutti!

    mi era venuta in mente una battuta…
    O MIA BELLA MADUNINA
    non so se la posto, peccato che ci siamo ridotti a questo

  4. ieri ho visto un film che ha molto da dire in questo contesto…è l’ultimo di Rubini, “L’uomo nero”…mi è piaciuto moltissimo in quanto, nella poesia del racconto autobiografico su suo padre, è riuscito a sorprendere con una “lezione-redenzione” finale bellissima, è riuscito a non rispondere con l’odio ma con un’intelligentissima “burla-esame di coscienza” finale ad una grande, distruttiva calunnia…la coscienza – quindi – opposta al facile giudizio…
    Inizio anch’io a vedere solo una squallida partita in campo con niente più di costruttivo da aggiungere…In ogni caso, penso (anche grazie al “segno” lasciato dalla storia narrata nel film) che ognuno è fondamentalmente solo davanti alla propria coscienza e di ogni azione, buona o cattiva che compia, può trarne crescita solo se ne dialoga intimamente con la propria coscienza…è questa, secondo me, l’unica strada…le coscienze di massa, ahimè, non aiutano, anzi…Invece solo un ritorno alla “cultura” più alta, quella che forma il senso critico di ciascuno, del singolo, aiuterebbe ad avere persone libere, consapevoli, capaci di contribuire a costruire, in ogni piccola cosa, un mondo (anche di poco) migliore…Ad maiora…

  5. Quello che ho visto in web streaming oggi è come l’aver rivissuto l’incubo di un passato che ritorna prepotentemente, causa 80% recente mala-politica italiana da piazza. Questa volta è YouReporter.it il testimone video di cosa è realmente successo mezz’ora prima del gesto di questo individuo psicolabile. Estremisti di sinistra che si fronteggiavano verbalmente (duramente) con estremisti di destra; in mezzo una decina di poliziotti in tenuta antisommossa che non sapevano cosa fare…” Una vergongna sociale”, il capo dello Stato deve ammonire duramente queste violenze politico-sociali, con un comunicato unificato televisivo, per il rispetto della democrazia, come avrebbe fatto l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

  6. Tutti i leaders e,in generale,tutte le persone in vista,sono potenzialmente esposte ad attacchi di questo genere.Ricordiamo che hanno sparato ai due Kennedy,al papa,a Rabin,a Luther King,a John Lennon,e chi più ne ha più ne metta.Mi sembra esagerata questa dietrologia a tutti i costi,questo volerci vedere per forza qualcosa “dietro”;mi sembra sbagliato strumentalizzare questi episodi in un senso o nell’altro,tirare acqua al proprio mulino.I balordi sono sempre esistiti,e sempre esisteranno.

  7. Quanto è accaduto ieri a Silvio Berlusconi, mi disgusta e mi addolora: a lui (vittima insanguinata di un gesto folle) faccio gli auguri di pronta e completa guarigione.
    Ho sempre viva memoria dell’orribile e lunga stagione del terrorismo e della quotidiana violenza politica.
    Ricordo con sgomento quei mesi, quei morti, quelle stragi, quel clima irrespirabile, quella tensione, quella grigia cappa di piombo che spaventava e paralizzava l’Italia.
    Quanto accaduto ieri a Milano mi,anzi ci,obbliga a riflettere.
    Tutti.
    Per sforzarci di capire in quale direzione vogliamo andare.

  8. Certo che stiamo facendo una figura barbina con altri stati. Ho orrore e nausa per le brutte notizie! Ancora non mi sono abituata e credo che non accetterò mai di abituarmi.Viviamo in un mondo che sta andando a rotoli, poveri nipoti che futuro avranno?

  9. In molto occasioni ho difeso il web che si attesta al primo posto con una strategia vincente per una comunicazione allargata.
    Ma non dimentico che è speculare al reale.
    Per questo dissento dall’uso del blog che fanno alcuni amici, per inciso che vestono i panni del cronista senza esserlo.
    Dissento pur comprendendo il loro obiettivo, ossia di esprimersi.
    Ma quando la rissa verbale ( e spesso non verbale) è all’ordine del giorno diviene strategia vincente il silenzio su questioni calde;evitare di cadere nel trabocchetto dei mestatori.

  10. Pino, viviamo senza passato.
    Ci sono troppe veirtà non dette, troppi fatti nascosti, troppe cose lasciate sospese. Non può che essere così quest’Italia, dolorosamente rivolta indietro a cercare una spiegazione, senza poterla vedere perché nascosta dai veli ideologici e da altri, più spessi, che nasconodono le verità.

  11. Parlare di politica è sempre stato difficile. Io ricordo di aver vissuto gli anni ‘70 quando ogni volta che aprivi bocca ed esprimevi un concetto eri etichettato,secondo la persona con cui parlavi, o fascista o comunista. E qualche volta, ancor peggio, democristiano. Ma di politica abbiamo continuato a parlare anche quando ci coglieva un senso d’impotenza allo stesso modo di oggi. Quindi mi spiace che la Torre, come punto di riferimento e di confronto dove solitamente si trovano persone che usano la parola con moderazione, decida di chiudere la porta ad argomenti di natura politica. Forse (spero) i tempi cambieranno ed allora potremo confrontarci, anche animatamente, ma con serenità.

  12. barba, le porte si chiudono per poi riaprirle
    questo è un momento in cui è meglio stare zitti: hai presente cosa si dice, anzi si urla, in parlamento?
    la serenità proprio non c’è: spero che torni presto

  13. Nella puntata di ieri di Ballarò c’è stata un’interessante discussione tra la De Gregorio e la Gelmini sui confini tra critica e insulto.Immaginiamo gli sviluppi:una persona con problemi psichici ferisce il premier.La maggioranza dice che è colpa degli insulti dell’opposizione che istigano alla violenza e,di lì in avanti,classifica come insulti tutte le critiche dell’opposizione,anche quelle più democratiche,allo scopo di limitarne la libertà di espressione.E’ solo fantapolitica?

  14. Sì è inutile occuparsi di politica in un momento simile. Non esiste una Italia,è frammentata da litigi e rivalse e non c’è nemmeno politica, quella vera, in genere, si occupa del bene collettivo. Siamo allo sbando e si strumentalizza tutto per i propri fini.
    Basta con la violenza verbale e reale. La maggioranza è stata eletta dal popolo a suffragio universale e l’opposizione faccia il suo dovere ,ma con signorilità e con garbo. Si ricordi che in questo anno celebreremo l’Unità di Italia e che non c’è Unità se sul volto di un politico di destra, di centro o di sinistra ,che rappresenti una delle più alte cariche istituzionali scorre sangue umano e se ne prova piacere.
    In questo momento ,se potessi ,fuggirei dal mio paese. BASTA!

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