Minchiate

Cerchiamo di fare un discorso serio, diciamo tecnico su Spatuzza e dintorni. Partiamo da alcuni dati di fatto. Innanzitutto le dichiarazioni del presunto pentito non avevano comunque nessuna valenza giudirica come avevo sottolineato in un altro post. A questo punto sono addirittura carta straccia, per non dire inutile veleno, poichè il presunto referente lo ha smentito in maniera netta. Poi c’è da riflettere sulla figura di questo Spatuzza. Interrogato altre volte in passato non aveva mai fatto il nome di politici, nè piccoli nè grandi. Improvvisamente compare in aula e spara in alto. Guarda caso il giorno dopo aver fatto nomi importanti gli è concesso il programma di protezione. Un grande magistrato come Falcone ha insegnato che i pentiti sono utili per combattere la mafia, ma Falcone sapeva come trattarli, riconoscerli e usarli. Intanto cercava riscontri. Spatuzza racconta che gli hanno raccontato dei mandanti delle bombe del ’93? Bene, un ottimo inizio investigativo. Prima di portalo in tribunale bastava fare qualche ricerca, ottenere riscontri: così è solo stato prodotto un autogol. Lo sostiene financo Giuseppe D’Avanzo, dichiaratamente contro Berlusconi, che definisce come “dilettantesca disinvoltura” l’operato dei pm che hanno lanciato “accuse mediocri, prive di vita, sgonfiate come un soufflé mal cucinato”  invece “di farne, nella segretezza del lavoro istruttorio, uno minaccioso strumento di scavo”.  Ecco, il lavoro istruttorio come faceva Falcone e come, tutto sommato, ha fatto la procura di Palermo quando c’era Caselli che per impiantare un processo contro Andreotti ha raccolto almeno le dichiarazioni concordanti di ventitrè pentiti, non uno. Scrive ancora D’Avanzo: ” Se non fosse troppo provocatorio notarlo, si potrebbe dire che la magistratura con la sua disorganizzazione, con le ossessioni autoreferenziali di troppi uffici del pubblico ministero, con la fragilità di chi teme di essere sconfitto dalla sentenza prossima, ha lavorato come un Ghedini qualsiasi per l’immagine del Cavaliere”. Questa è la verità su cui c’è poco da discutere.  Il primo fu Buscetta, anzi no

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21 pensieri su “Minchiate

  1. Condivido al milione per milione. Evidentemente, non era la valenza giuridica a contare, ma l’eventuale dividendo mediatico e politico delle sensazionali rivelazioni.

  2. Temo che le mafie non si faranno scappare l’occasione di intorbidire ancora le acque, sfruttando il frettoloso credito che è stato loro concesso…

  3. e le risposte monosillabiche di uno e la facoltà di non rispondere dell’altro? o meglio,rimandare le risposte a tempi migliori per la sua salute – rovinata dal 41bis…

  4. pinù, sui silenzi di uno ho appena detto (ovvio che intende trattare sul 41bis), sui monosillabi forse ti sfugge che sono stati precisi, pesanti: “no” “no” “no”, in tribunale hanno una validità incontestabile, l’accusa si poteva evitare questa figuraccia, invece di evocare sempre falcone, bastava imitarlo

  5. temo che in qst modo si screditino i magistrati…e forse una parte politica desidera ardentemente solo qst. così sarà più semplice ottenere l’appoggio popolar/mediatico sulla riforma (?) della giustizia

  6. Premettendo che per me Spatuzza e Graviano pari sono e andrebbero trattati, sempre e da tutti, nella stessa maniera, le conclusioni di D’Avanzo sono esattamente le mie.
    Anche se di minchiate, pirlate & C. ne girano tante e qualcuno (non te) farebbe bene a denunciarle tutte, che vengano da Spatuzza, Graviano o da Presidenti del Consiglio.

  7. Io non so chi mente, se Graviano o Spatuzza, lei si? Lei o il suo direttore avete informazioni che non sono state pubblicate? Perchè se così non fosse lei e il suo direttore su che basi fondate le vostre dichiarazioni? Lo sapete vero che Graviano non è un pentito, mentre Spatuzza si. Se fosse vero, SE!, quello che dice Spatuzza, non riterreste necessaria la protezione? La sua teoria, rovescia la realtà. Le dichiarazione non vengono rese per ottenere la protezione. E’ la protezione che viene garantita a causa delle dichiarazione. Non vedo cosa ci sia di strano. Io come spettatore gradirei un TG1 che informa in modo imparziale, per il resto non ho la sfera di cristallo (che invece sembra in vostro possesso) quindi ai posteri l’ardua sentenza.

  8. Meri, non funziona così. Prima di portare in tribunale chicchessia, e soprattutto un pentito la cui credibilità va verificata soprattutto quando fornisce indicazioni indirette, deve scattare un lavoro investigativo serio. Lo stesso D’Avanzo, quello delle dieci domande a Berlusconi che vanno avanti da sei mesi, è il primo a definire “dilettantesco” il lavoro dei magistrati nel caso specifico. Inutile ripetere tutto il concetto, basta rileggersi il posto.

    Più o meno è la risposta da fare a Guido. Mi sa che che il sole che usi nel nick ti accechi la lettura. Le informazioni sono note e ricordate dal sottosegretario Mantovano ad “Annozero” di Santoro. Interrogato per tre volte Spatuzza non ha mai fatto nomi, mai. Solo quando ha fatto il nome di “Canalecinque” gli è stata concessa la protezione. I pentiti dovrebbero essere protetti a prescindere dai nomi altrimenti puzza di trattativa. Non si tratta di sapere chi dice la verità. Se io dico che Mario mi ha detto una certa cosa, e Mario mi smentisce, quella cosa non esiste. Questo non è un modo parziale di dire le cose, ma semplicemente di ragionare. Troppo complicato?

  9. La domanda però, mi scusi, è sempre la stessa: e allora? Da un lato viene a ogni piè sospinto elencato il cursus honorum di Spatuzza che va da sé essere dei peggiori, diversamente non vedo di quali informazioni potrebbe esser a conoscenza, dall’altra gli si annette comunque e per il solo fatto di parlarne soverchia importanza ancor prima dei riscontri del caso. Nessuno, in compenso, ha fatto caso alle parole di Dell’Utri indirizzate a Filippo Graviano dopo la deposizione di questi. Dicono tutto.

  10. I riscontri del caso fanno fatti prima di portare un teste in tribunale. Che poi, oltretutto, è stato smentito. In ogni caso, lo ripeto all’infinito, le dichiarazioni di Spatuzza non avevano alcuna valenza giuridica. Non si trattava di una testimonianza diretta. Non è un dettaglio, è fondamentale. Se poi si vuole leggere qualcosa nelle parole di Dell’Utri stiamo anche oltre il teorema.

  11. Guardi non vorrei aprir qui un dibattito di natura procedurale ma i riscontri vanno fatti quando il teste ha deposto. Prima è un tantinello difficile. Smentito è stato smentito da un imputato che non è, secondo quanto risulta dagliatti, altresì un pentito.

  12. Scaccia io mi chiedo come si fa a dare credibilità ad uno si e all’altro no. Vale da qualunque parte si guardi…
    Un falso pentito può essere pericoloso, ma un non pentito che silenzia la propria dichiarazione può esserlo molto di più. (Poi, se vogliamo, graviano non ha smentito spatuzza, si è liimitato a contraddirlo in alcuni piccoli punti, nel “liguaggio della mafia” le parole sono macigni, ma i silenzi sono peggio.)

    Quindi alla luce di questo, come fai a dare per certe le dichiarazioni di graviano?

  13. fabrizio appunto non facciamone una questione infinita ma non è così: i riscontri vanno fatti prima, se uno dice che conosce l’attentatore del papa che fa si porta in tribunale oppure si cercano riscontri prima? del resto, lo ripeto ancora, era il metodo di falcone che ci ha messo dieci anni prima di portare le dichiarazioni di buscetta in tribunale
    il punto tuttavia è un altro: sicuri che spatuzza si è pentito? la storia dei collaboratori di giustizia, che racconto andando al link, è piena di sole, mezze sole e tutte sole
    ecco perchè graviano vale spatuzza o viceversa, o sono credibili entrambi o nessuno dei due, però c’è un fatto: spatuzza racconta una storiella che è stata smentita, fino a prova contratria non vale niente

    bagnale non meriterebbe neppure risposta perchè come si fa a prendere seriamente uno che dice che la smentita riguarda…alcuni piccoli punti (cioè il NO deciso sulle dichiarazioni fondamentali) ma soprattutto con un indirizzo fasullo per cui secondo le regole del blog non dovrebbe essere neppure pubblicato
    ma tant’è, di gente coraggiosa ce n’è tanta in giro nel web pronta a giudicare chi si espone con nome e faccia ma neppure disposta a fornire la propria email

  14. e se Spatuzza e Graviano stessero facendo il gioco del “mafioso-cattivo e mafioso-buono?Uno fa intuire cose che si potrbbero rivelare e l’altro lo ferma smentendolo,per stabilire nuovi accordi con lo Stato?

  15. Secondo me non si ragiona sui se o sui ma.
    Per giudicare con serenita’, bisogna avere prove inconfutabili,ripeto inconfutabili.
    Questa gente o parla di fatti provati o e’ meglio che stia dove deve stare.

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