Parola di pentito

Udienza del  processo Pecorelli. Controinterrogatorio di Tommaso Buscetta, pentito storico. Buscetta aveva appena raccontato di una cena romana in cui si sarebbe deciso l’omicidio del direttore di OP. Si alza il prof. Coppi, difensore di Andreotti. Comincia: “Si ricorda cosa avete mangiato come antipasto?” Mentre il pentito lo guardava smarrito, l’avvocato continuava: “E per primo? E di secondo cosa vi hanno portato?”. Buscetta in un balbettio: “beh, veramente…”. Coppi scopre le carte: “Allora lei a quella cena non c’era, gliel’hanno raccontata”.  Insomma, credibilità a parte, era stato dimostrato quanto non abbia valenza giuridica un “passaparola”. Qualche anno dopo, sempre a Perugia, un altro pentito racconta le confidenze raccolte dal boss Graviano su Berlusconi e Dell’Utri. Spatuzza, il killer con il gusto dell’acido (bambini compresi), folgorato sulla via di Damasco adesso vuota il sacco: tutto quello che sa. Non solo quello che ha fatto, strage Borsellino, delitti di don Puglisi e del piccolo Di Matteo compresi, ma anche quello che ha sentito a qualche cena. Proprio come Buscetta. Parola di pentito, augh.

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10 pensieri su “Parola di pentito

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  2. Fare il pentito è un’arte, un mestiere. Mi chiedo come si può credere a un efferato assassino! Per il sentito dire, non serve come teste. Se sento uno sparo e mi giro, non sono teste oculare! devo vedere prima dello sparo. Non intendo difendere nessuno, ma a questo pentito farei fare la fine di quel bambino, ma molto lentamente. Che Dio perdoni il mio pensiero, sono stanchissima di vedere, sentire e ricevere tanta violenza.

  3. Giancarlo, a parte che me lo ricordo perchè ero stato appena trasferito al Tg1, non è questo il problema. Non stiamo parlando di alibi. Stiamo parlando di testimonianza diretta. Mi sembra di essere stato abbastanza chiaro: un racconto in terza persona non ha nessuna valenza.

  4. Sofri è stato condannato,in pratica,solo per le dichiarazioni di un pentito (non mi pare che ci fossero prove certe a suo carico).Certo,era una testimonianza diretta,non un passaparola.Ma siamo sicuri che se,al posto di Sofri,ci fosse stato un autorevole esponente del centrodestra l’esito sarebbe stato lo stesso?Si ha l’impressione che i pentiti vadano bene se accusano gente di sinistra,ma non se i loro bersagli appartengono al centrodestra.

  5. la vicenda sofri è estremamente diversa (e complessa), anche perchè è estremamente diverso il contesto fra terrorismo e mafia
    oltretutto,come hai ricordato, anche la valenza giudiziaria della testimonianza è diversa: un killer che dice “mi ha mandato lui” ha ben altro peso, effettuati i riscontri, da “un mio amico mi ha detto che lui avrebbe detto…”

    non facciamone come al solito una questione di destra o sinistra: tutti i terroristi di sinistra sono da molto tempo regolamente liberi dopo aver scontato la pena, benefici compresi (parlo dei leader delle br innanzitutto)

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