Lo stipendio dei conduttori

Non si è capito bene se li vuole nei titoli di testa oppure in quelli di coda. Fatto sta che Brunetta pretenderebbe che fossero pubblici, e ben visibili, i compensi dei conduttori televisivi. Naturalmente (penso) si riferisca alle star, quindi a livello personale la questione non mi tocca in quanto lo stipendio è quello contrattuale, attestato dal mod.730. Figurarsi anzi l’invidia istintiva. Tuttavia l’ennesima ideuzza del ministro mi sembra quantomeno originale (aggettivo usato quando ci si vuole mantenere entro termini leciti). Se il reddito è pulito, e credo che ormai in qualsiasi ente e anche in aziende private il “nero” sia pressocchè impossibile, di fatto è conosciuto. Ma se valesse la regola di metterlo alla berlina allora mi interessa conoscere, subito e in maniera lampante, anche lo stipendio dei megadirigenti. Perchè devo sapere quanto guadagna Vespa oppure Santoro e non quanto guadagna, che so, il direttore generale delle Ferrovie? Andando all’Enel vorrei che sotto il cartellino con il nome del funzionario ci fosse a chiare lettere la cifra dello stipendio. Per non dire dei primari in ospedale che sul camice dovrebbero attaccare anche quanto guadagnano. Non parlo naturalmente dei politici. Per esempio dei ministri. Possiamo sapere tutti quanto guadagnano, certo, ma spesso lo dimentichiamo e allora mi piacerebbe che nel sottopancia (cioè il nome dell’intervistato che appare in tv) oltre alle generalità e alla qualifica comparisse anche il compenso. Perchè devo sapere quanto guadagna chi fa le domande e non sapere quanto guadagna chi dà le risposte?

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13 pensieri su “Lo stipendio dei conduttori

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  2. questo è pazzo…analogamente ad ogni sua apparizione televisiva, dovremmo pretendere di conoscere i suoi compensi, sia come ministro (ahinoi) che come docente universitario….

  3. Il nulla che ci circonda, ormai, è come un grosso incendio da alimentare ogni tanto con una boutade. Parlare di nulla tiene occupato un popolino incapace di guardare oltre il proprio recinto. Io non vorrei sapere quanto guadagni tu; a questo punto vorrei sapere quanto lavora lui. Quanti giorni, a che ora si alza, con che mezzi si sposta, quali agevolazioni ha avuto per un mutuo, quanto paga le cose che compra, quali sconti ottiene, quante scorciatoie prende. Sono convinta dell’immoralità di certi compensi, come sono convinta del fatto che un ministro, un parlamentare o un senatore non siano altro che dipendenti nostri – dello stato – e come tali dovrebbero essere retribuiti, con regolare contratto a scadenza e rinnovabile solo ed esclusivamente solo con reale volontà popolare.
    Troppa gente capace oggi è senza lavoro, e troppi inetti stanno con la pancia piena.

  4. Caro Scaccia,se su altre questioni ci siamo trovati in disaccordo anche aspro,trovarsi dalla stessa parte riguardo alle trovate dell’ ministro è facilissimo.Per me,dipendente statale da 21 anni,queste insulsaggini fanno venire il voltastomaco.Vorremmo sapere moltissime cose sullo staff di Brunetta,ad esempio,sul funzionamento dei suoi uffici,o sui privilegiatissimi stipendiati a vanvera,da lui direttamente dipendenti,del CNIPA.E che dire del suo fantastico consigliere,prof.Martone,che escogita trovate giornaliere al suo ducetto per denigrare i dipendenti,dividerli ed al contempo farsi pubblicità gratuita.Vorremmo sapere moltissimo del signor “IO,IO,IO”..come egli stesso si è definito:redditi,collaborazioni,partecipazioni a commissioni,entrate extra,cumulabilità degl’incarichi…Tra l’altro,il prof.Martone in questione è FIGLIO DI COTANTO PADRE:EH Sì,PERCHé CON BUONA PACE DI MERITOCRAZIA ED ANTINEPOTISMO SBANDIERATI,IL FIGLIO FA LO STESSO MESTIERE DEL GENITORE,e nella stessa Università(STATALE,OVVIAMENTE…)…Che simpatici burloni.Ma ci sono mai entrati in un VERO ufficio statale,dove la gente,grazie anche a loro,per lavorare si porta la penna da casa e scrive tutto a mano perché non c’è un computer funzionante?? Ma di che parlano?Dove vivono?A 50 anni mi è tornata la voglia di combattere:devo ringraziarlo?
    Con stima.

  5. sembra anche a me un’idea bizzarra , forse un tentativo di colpo di mano verso la Rai , per screditarla ulteriormente .
    Certo che la Rai le critiche e le ragioni per amarla calano e se le cerca ieri quasi in contemporanea sia su rai 1 che sulla 5 si parlava sul presunto video della Mussolini con toni da caserma , il tutto per creare un polverone , da ambo le parti lo paragonavano a quello che è successo a Berlusconi come a giustificare così fan tutti !!!!!!Ciao Pino grazie della tua presenza e correttezza è sempre un piacere leggerti

  6. io nn vedo questa alzata di scudi su quanto guadagnano i conduttori TV finanziati dal canone che noi paghiamo xchè se sono vere le cifre che circolano ..sono cifre vergognose ed allora è giusto che siano a conosenza di tutti,come nn sono mai riuscito a sapere quanto quadagna un giornalista Rai nè quelli della carta stampata .
    sono tutti segreti?saluti

  7. intanto il riferimento al canone è gratuito perchè è un problema di mercato e le trasmissioni sono nettamente in attivo a dispetto dei compensi

    nessun segreto, stanno tutte nelle dichiarazioni dei redditi: non ho capito perchè ti interessa tanto conoscere lo stipendio di un giornalista e non quello di un dentista o di un ingegnere o di un pilota

  8. Mi piacerebbe sapere i compensi dei conduttori televisivi che hanno contratti a termine, ma anche i compensi di tutti quei benemeriti che hanno incarichi di prestigio e non, ottenuti non per concorso, ma per clientelismo politico o finanziario, per nepotismo ed altri validi criteri……….I media dovrebbero fare indagini per pubblicare ciò se vogliono dare esempi di trasparenza e giustizia.

  9. se dovessimo in italia (e non solo) fare la lista dei “benemeriti” riempiremmo elenchi del telefono
    e non vale neppure la regola del concorso perchè ci sono ombre anche lì

    siamo notoriamente una repubblica fondata sul clientelismo ma siamo in buona compagnia: nepotismo? basta vedere cosa succede in francia e negli stati uniti
    non facciamo qualunquismo, per piacere

  10. Quel che non mi va non è il fisiologico tasso di clientela(che comunque da noi è forse superiore ai Paesi da te citati),ma vorrei che almeno Brunetta ed i suoi accoliti non facessero propaganda sulla pelle di sei milioni di lavoratori.Quanto ai conduttori,se pure fossero dati riservati,ai sensi della legge 675,e non sempre in ossequio alla 241 che non è vangelo,non ci troverei nulla di strano.M’interessa di sapere se sono professionalmente seri.A qualunque costo.Tradotto in nomi:di Bruno Vespa non ne posso più.Con Pino Scaccia invece,o altri,posso discutere,e non del suo compenso.

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